Giallo sul primo caso di doping Il Cio smentisce: "Nessun positivo"

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SALT LAKE CITY -- Il comitato olimpico non aveva fornito ulteriori dettagli sull’identità , il sesso o sulla disciplina praticata dall’atleta risultato positivo. In serata, poi, la smentita: non era vero. Nessun positivo. Ma il giallo resta.

Il direttore della commissione medica del Cio, Patrick Schamasch, ha spiegata: "Questa mattina non abbiamo registrato nessun caso di positività ", ha precisato Schamasch.

A Salt Lake dalla prima giornata, sono stati effettuati 942 controlli anti-doping ed era trapelata la notizia secondo la quale fonti vicine al Cio parlavano di un caso di positività di un atleta non vincitore di medaglia. Un caso di doping a 14 anni dall’ultimo registrato alle Olimpiadi Calgary.

I controlli vengono effettuati al termine di tutte le gare sui primi quattro classificati e su due atleti estratti a sorte fra gli altri.

E’ da una settimana prima della giornata inaugurale che gli atleti vengono sottoposti a controlli del sangue e delle urine e proprio mercoledì scorso il comitato organizzatore aveva riferito in una conferenza stampa che il quattro per cento degli atleti era stato sottoposto ad analisi e che i test completati fino a quel momento (l’80 per cento) erano risultati tutti negativi.

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