LUNA sta prendendo forma

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Juergen Schlutz, responsabile del progetto dell'ESA, afferma che l'idea iniziale della struttura risale al 2015. Da allora, ci sono state diverse iterazioni della progettazione e delle capacità della struttura, incluso il trasferimento del cantiere a causa delle lucertole locali, ma la pianificazione della costruzione si trova ora nella sua fase finale.

image attached Section model of FLEXHab The Future Lunar Exploration Habitat (FLEXHab) will accommodate further scientific activities and experiments. Located outside of the ESA-DLR LUNA analogue facility, it will provide a direct connection to the testbed surface. An airlock ingress and egress setup will allow users to test and prepare for lunar spacewalks known as Extravehicular Activities (EVA), and to assess aspects of dust protection as well as suit and tool cleaning and maintenance. ESA-E. Rosselli Del Turco

La sala principale di LUNA conterrà un'area di 700 m2 ricoperta di regolite, realizzata con un simulante di polvere lunare chiamato EAC-1, e sarà dotata di un'illuminazione controllabile per consentire una replica fedele delle condizioni della superficie lunare e degli esperimenti. LUNA consentirà la simulazione delle condizioni di illuminazione durante un ciclo lunare giorno-notte così come diverse posizioni sulla superficie lunare, concentrandosi inizialmente sulle caratteristiche delle aree polari. Ulteriori sale preparatorie, infrastrutture di supporto e un laboratorio, porteranno l'intera area della struttura a circa 1000 m2.

Un modulo abitativo adiacente, noto come Future Lunar EXploration Habitat (FLEXHab), rappresenterà quello che potrebbe essere un modulo lunare di base dove vivranno e lavoreranno gli astronauti. Sia FLEXHab che l'edificio principale saranno alimentati da sistemi ad energia solare, che saranno combinati con le tecnologie innovative delle celle a combustibile usate per il funzionamento di FLEXHab.

LUNA fornisce un prezioso banco prova e un luogo di ricerca per una vasta gamma di attività:

  • simulazione di addestramento ed esplorazione degli astronauti, in particolare per la collaborazione tra squadre sulla superficie lunare e squadre a terra;
  • simulazione, verifica e operazioni di sistemi robotici;
  • interazioni uomo-macchina, comprese attività scientifiche, creazione e manutenzione di infrastrutture, nonché processi operativi e procedure di emergenza;
  • applicazioni di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR);
  • ricerca e sviluppo di materiali, strumenti e processi produttivi, compresi l'utilizzo della polvere lunare e l'uso di materie prime locali sulla Luna noti come utilizzo in loco delle risorse (ISRU, In-Situ Resource Utilisation) e 
  • sistemi energetici rigenerativi.

L'ambizione europea è quella di addestrare al centro LUNA di Colonia tutti i futuri astronauti diretti alla Luna, fornendo la possibilità di simulazioni complete di missioni lunari a terra in un ambiente pertinente con gli strumenti reali ed il supporto operazionale. LUNA beneficerà anche della vicinanza alle strutture e alle competenze del Centro Astronauti Europeo dell'ESA e degli istituti di ricerca DLR, come l'Istituto di Operazioni Spaziali e Addestramento Astronauti con la sua esperienza nell'utilizzo di satelliti e moduli nello spazio e l'Istituto di Medicina Aerospaziale, tra cui la sua struttura :envihab, che lo rende un luogo adatto a preparare gli umani ad esplorare nello spazio profondo.

"Il Centro Astronauti Europeo, insieme al suo gruppo integrato composto da personale DLR, CNES e ASI, offre attualmente l'addestramento per astronauti della Stazione Spaziale Internazionale, nonché addestramento in analoghi di missione sia in terreni che sott'acqua. LUNA colmerà il divario tra la Stazione Spaziale e l'addestramento analogo esistente per prepararsi a sfide lunari eccezionali come le capacità di trasporto, la mobilità sulla superficie, le configurazioni per le comunicazioni e l'autonomia, e l'ambiente ostile dovuto alla polvere sulla Luna", spiega Juergen.

L'ESA è partner del programma Artemis della NASA e la sua struttura LUNA sarà di grande interesse anche per molti partner commerciali e internazionali mentre si preparano alle missioni lunari con equipaggio. Di conseguenza, è progettato per essere un centro aperto a ricercatori e sviluppatori da tutto il mondo.

"All'ESA, possiamo già attingere a una pluriennale esperienza derivante dall'addestramento degli astronauti, nonché dall'esplorazione umana e robotica dello spazio e, con l'aiuto di LUNA e del nostro partner DLR, miriamo a trasferire tutto questo e a mettere l'Europa sulla mappa dei preparativi per la Luna ed infine Marte", aggiunge Juergen.

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