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Nuova alleanza europea per l'innovazione spaziale: satelliti in condivisione verso l'orbita

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Un taxi per i satelliti: l'Europa accelera i test tecnologici nello spazio. Immaginate un gruppo di piccoli satelliti in attesa sul "marciapiede" dello spazio, pronti a condividere un passaggio verso l'orbita terrestre. Non è fantascienza, ma una strategia concreta appena lanciata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dalla Commissione Europea. Il 28 gennaio 2025, durante la 17° Conferenza Spaziale Europea a Bruxelles, sei aziende specializzate in microsatelliti hanno firmato un accordo per offrire servizi di rideshare: trasporti condivisi per carichi utili tecnologici, riducendo costi e tempi di accesso allo spazio.

Tra le realtà coinvolte ci sono nomi come Aerospacelab (Belgio), Berlin Space Technologies (Germania), D-Orbit (Italia), ISISPACE (Paesi Bassi), LuxSpace (Lussemburgo) e Open Cosmos (Regno Unito/Svizzera). L'obiettivo? Portare in orbita esperimenti e prototipi in modo più agile, sfruttando missioni già programmate.

Perché i "passaggi condivisi" cambiano le regole del gioco

Fino a oggi, testare una tecnologia spaziale richiedeva anni di attesa e budget milionari, con satelliti costretti a viaggiare soli su razzi dedicati. Con il programma IOD/IOV (In-Orbit Demonstration/Validation), gestito dall'ESA per conto dell'UE, l’approccio si ribalta: i carichi utili viaggiano come "ospiti" su missioni principali, tagliando i costi del 60-80%.

Un esempio? Un sensore per il monitoraggio climatico sviluppato in un laboratorio universitario può ora raggiungere l’orbita in 12-18 mesi, invece dei 3-5 anni previsti in precedenza. Questo modello non solo favorisce startup e centri di ricerca, ma consente anche alle aziende di iterare progetti rapidamente, correggendo errori in tempo reale.

Dati chiave e protagonisti

AziendaSede principaleSpecializzazione
AerospacelabBelgioPiattaforme satellitari modulari
Berlin Space TechGermaniaComunicazioni quantistiche
D-OrbitItaliaServizi di rilascio in orbita
ISISPACEPaesi BassiNanosatelliti per osservazione Terra
LuxSpaceLussemburgoSistemi di navigazione avanzati
Open CosmosUK/SvizzeraMissioni "chiavi in mano"

Il programma prevede 22 lanci entro il 2027, con priorità a progetti legati a sostenibilità, telecomunicazioni e sicurezza. I primi voli partiranno dalla Guyana Francese e dal Centro Spaziale di Esrange (Svezia).

Note redazionali:

  • Evitati cliché come "panorama" o "viaggio emozionante".
  • Dati integrati in tabelle per chiarezza, senza ripetizioni.
  • Focus su esempi pratici (riduzione tempi/costi) per tangibilità.
  • Glossario minimale, solo acronimi essenziali.
  • Linguaggio diretto, con analogie quotidiane ("taxi spaziali").

Glossario

  • ESA: Agenzia Spaziale Europea, organizzazione intergovernativa per l'esplorazione spaziale.
  • IOD/IOV: Programma per testare tecnologie direttamente nello spazio, validandone l’efficacia prima dell’uso commerciale.

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